Menu principale:
Eventi
Conformemente allo spirito goliardico della Confraternita
pubblichiamo una divertente poesia scritta di getto da un "amico" di cui
omettiamo la firma completa per questioni di privacy.
Resta inteso che se l'autore acconsentirà per iscritto, le
iniziali saranno sostituite dal nome completo.
ODIO IL BOLLITO
di
R. L.
Odio il bollito.
Gli occhi rotondi
Che mesti di grasso
Ti osservano dal brodo.
Il muscolo venato
Che insinua tra i denti
Fibre fastidiose.
Il tremolare lattiginoso
Della testina pelosa.
L'osceno offrirsi
Della lingua rugosa.
Odio le rotelle
Di collagene rosso
Dei cotechini appiccicosi.
Odio il bagnet
Di rossi peperoni
Che già nell' esofago
Erigono caposaldi
Che solo a ferragosto
Riuscirai ad abbattere.
Odio il bagnet
Di verde prezzemolo
Che con l'aglio esagerato
Profuma di ascelle non lavate
Le bocche e i fiati.
Odio il cardo
E le verdure bollite
E i terribili broccoli
Maleodorante ricordo
Di una povertà contadina.
Odio il profumo vinoso
Della barbera
I riflessi violacei
E il gusto deciso.
Odio le langhe, le nebbie
I falò e la luna
Riuniti nel piatto
Odio il bollito misto.
Penso a tre ostriche
E a un calice di Chablis
E mi viene da piangere.
Milano, 2 Gennaio 2010