Confraternita del Bollito Misto


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Regolamento

La Confraternita


Regolamento interno
della

CONFRATERNITA DEL BOLLITO MISTO (C.B.M.)



DISPOSIZIONI PRELIMINARI


Art. I

Con questo regolamento interno l’ Associazione ”Confraternita del Bollito Misto” intende darsi un insieme di norme pratiche atte a favorire e realizzare gli scopi statutari. Esse esprimono disposizioni in merito a :

- Struttura interna dell’Associazione
- Criteri associativi
- Recesso ed esclusione dei soci
- Beni comuni e fondo comune
- Scioglimento dell'associazione

Art. II

Il regolamento interno è proposto dal Gran Consiglio all'assemblea ordinaria o straordinaria dei soci, riunita secondo le modalità degli Art. 16 dello Statuto. In seguito eventuali emendamenti o aggiunte devono essere accompagnati dalle firme di almeno un terzo dei soci, o proposti dal Gran Consiglio. Gli emendamenti vengono votati all'interno dell'assemblea ordinaria o straordinaria dei soci.


Art. III

Questo regolamento non ha effetto retroattivo. Parimenti dicasi per tutti quegli articoli, emendamenti o aggiunte che verranno effettuati a procedere dall'approvazione del regolamento stesso.


Art. IV

Il regolamento interno è una fonte subordinata allo statuto, non può quindi modificarne le disposizioni.

STRUTTURA INTERNA DELL’ASSOCIAZIONE


Si definiscono col titolo di:
Gran Maestro: Il supremo comandante della Confraternita.
Gran Segretario: provvede all’organizzazione delle cene conviviali e vigila sullo svolgimento regolare delle sedute.
Gran Cerimoniere: provvede di concerto con il Gran Maestro a sovrintendere alle nuove intronizzazioni Deve dedicare particolare attenzione per far sì che i nuovi Confratelli si integrino bene all'interno della Confraternita e che si affiatino bene con gli altri Confratelli. Risolve qualsiasi eventuale problema organizzativo ed operativo.
Affianca il Presidente nelle pubbliche relazioni e nei rapporti con altre associazioni.
Vexillifero: Deve portare il vessillo e ha la funzione di delegato, cura l’immagine e la gestione anche delle rappresentanze informatiche e siti internet.
Gran Tesoriere: ha la funzione di gestione delle risorse finanziarie della Confraternita, con l'onere della redazione annuale del bilancio consuntivo e preventivo
Gran Sommelier: ha la funzione di valutarne la tipologia, la qualità, le caratteristiche, le potenzialità degli abbinamenti vino-cibo.
Gran Cerusico: sovrintende e vigila sullo stato di salute dei Confratelli, indicando altresì la destinazione di eventuali aiuti al terzo mondo con l’invio di materiale sanitario,
Gran Legulejo: vigila sulla regolare applicazione dello statuto e regolamento

REGOLAMENTO INTERNO


Art. 1

Ogni seduta dell'assemblea dei soci deve essere trascritta sul verbale a cura del Segretario, che può anche essere quello del Gran Consiglio. Tale verbale dovrà essere reso disponibile in sede, e fatto pervenire a tutti i Confratelli che ne faranno richiesta, previa domanda al Consiglio dei Tre, entro trenta giorni dalla data dell'assemblea.


Art. 2

L'esercizio della funzione decisionale dell'assemblea dei Confratelli, non può essere delegata al Gran Consiglio se non con determinazione di principi e di criteri e soltanto per tempo limitato e oggetti definiti, con delega esplicita dell'assemblea ordinaria.


Art. 3

Ogni azione che impegni l'associazione e quindi i soci nei confronti di terzi o di enti pubblici e privati deve essere approvata dall'assemblea straordinaria.


Art. 4
All'interno dell'assemblea degli associati il Presidente ha le seguenti funzioni:
presiede l'assemblea dei soci:

  • verifica la legalità dell'assemblea e il numero dei presenti e dei votanti
  • coordina l'assegnazione dell'incarico di segretario ed eventualmente degli scrutatori.
  • controlla l'approvazione del verbale e chiude l'assemblea.


Art. 5


Il Gran Maestro rappresenta ufficialmente l'associazione, di fronte a terzi e in giudizio. Può farsi rappresentare dal Vice Gran Maestro in caso di necessità, come previsto dall’art. 18 dello statuto.


Art. 6

Il Gran Tesoriere ha la responsabilità di una oculata gestione dell'economia dell'associazione che si traduce concretamente in:

  • redigere per tempo i bilanci preventivo e consuntivo dell'associazione, come stabilito dall’art. 22 dello statuto;
  • gestire e controllare l'utilizzo dei beni, dei mezzi di trasporto e delle attrezzature varie di proprietà dell'Associazione o date ad essa in uso;
  • attivare iniziative di autofinanziamento;
  • seguire e promuovere gli iter di contribuzione economica degli enti pubblici;
  • gestire i Conti Correnti bancari e postali tenendo costantemente informato il Gran Consiglio sulla situazione economica dell'associazione.

Alla tesoreria spetta anche la corretta manutenzione e conduzione dei locali delle sedi operative, in accordo con il Gran Maestro, quale legale rappresentante dell'Associazione.


Art. 7

Il Gran Segretario è responsabile della segreteria dell'Associazione. Risponde in prima persona della verbalizzazione e dell'archiviazione di tutti gli atti della Confraternita, utilizzando tutte le risorse utili a tale fine. Gestisce l'archivio raccolta dati della Confraternita, informando anche il Consiglio dei Tre. E’ corresponsabile con il Gran Cerimoniere della presentazione pubblica della Confraternita.


Art. 8

Il Gran Cerimoniere al termine del suo mandato consegna tutto il materiale al successore fornendogli ogni consiglio per il miglior proseguimento del servizio.
Il Cerimoniere si occupa ed è responsabile di tutti gli oggetti di pertinenza della Confraternita, compresi campana, martello, gonfalone, bandiere ecc..
Con un certo anticipo prima delle riunioni ufficiali deve provvedere ad una adeguata esposizione degli oggetti e deve ritornare in possesso degli stessi alla fine dell'incontro.
Il Gran Cerimoniere può nominare, se suffragato dal parere positivo del Gran Consiglio, un suo aiutante “Vexillifero”. Al Vexillifero può essere demandata la cura, la custodia e la disposizione degli arredi propri della Confraternita. Gran Cerimoniere può delegare al Vexillifero la cura e la gestione anche delle rappresentanze informatiche, siti internet, della Confraternita e per tale funzione ne è corresponsabile il Gran Segretario ed entrambi devono relazionare ed avere l'approvazione del Consiglio dei Tre per il loro operato.


Art. 9

Il Confratello incaricato ed eletto dall'assemblea della Confraternita è tenuto ad accettare l'incarico, a meno che non presenti valide motivazioni.
Una volta accettata la carica, il Confratello regolarmente eletto non potrà comunque presentare dimissioni nei primi tre mesi, a partire dall'elezione.
I membri dimissionari si intendono in carica, e pertanto tenuti a svolgere le loro mansioni, sino al momento dell'elezione dei sostituti.


Art. 10

La Confraternita opera concretamente, secondo gli obiettivi statutari e in linea con il programma dell'anno sociale stabilito dalla assemblea dei Confratelli.incontri si articolano in una cena al mese nei mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio e Marzo, (di norma nella serata di giovedì) oltre ad incontri e cene libere ed itineranti.
Le date ed i Ristoranti vengono scelte dal "Consiglio dei Tre", su segnalazione di uno o più Confratelli e discusse preferibilmente la sera della cena del mese precedente. L'Organizzazione di ogni "incontro canonico" è affidata al Gran Segretario, che ne sarà moralmente responsabile. Le sedute straordinarie possono essere proposte da qualsiasi Confratello, ma dovranno essere votate a maggioranza da tutti i Confratelli presenti alla cena. In caso di parità dei voti, prevale il voto del Gran Maestro.Confratello può invitare, in via eccezionale, uno o più Ospiti rispondente ai requisiti della Confraternita ( vedi art. 10 dello statuto “amici del bollito”) e di cui è responsabile.
I Ristoranti visitati verranno (se da loro consentito per iscritto) citati nel sito Internet della Confraternita.

Con organizzazione si intende tutte quelle operazioni e segnalazioni necessarie al buon svolgimento delle attività sopra indicate. Esemplificando:

  • recupero dei mezzi di trasporto.
  • assegnazione degli incarichi di servizio (accoglienza, segreteria, coordinamento ecc.).
  • acquisto delle attrezzature necessarie e dei viveri .
  • segnalazione tempestiva delle date e dei luoghi alle altre commissioni interessate, in particolare a quelle cui compete la comunicazione ai soci.
  • raccolta delle adesioni e delle quote per le varie iniziative, con segnalazione delle date di chiusura delle iscrizioni.


Art. 11

Negli incontri la tavola che raccoglie i convitati deve essere unica, e disposta a ferro di cavallo e sono da preferire i tavoli rettangolari . Evitare che dal tavolo del Gran Maestro si volgano le spalle ai tavoli oppure che da questi si volgano le spalle a quello del Gran Maestro. E' sufficiente, quando possibile, non completare i tavoli stessi.
Al centro dei tavolo siederà il Gran Maestro e altri ospiti se alla riunione saranno presenti sia cariche di autorità civili, religiose o militari, la più alta carica dovrà sedere alla destra del Presidente, mentre l'ospite d'onore siederà a sua volta a sinistra.
Alle spalle dei tavolo figurerà il Gonfalone della Confraternita.


Art. 12

La cerimonia per l'investitura dei nuovi Confratelli può esser tenuta in qualsiasi periodo.
Sarebbe comunque opportuno che essa coincidesse con le cene conviviali.
Conduce la cerimonia il Gran Cerimoniere.
Questi, alzandosi al momento convenuto, preferibilmente dopo i discorsi celebrativi, pronuncia il motto della Confraternita "Ad Aprile volano le Aquile" ed invita tutti i cavalieri ad alzarsi in piedi, e di seguito pronuncia la frase “
assolvo al gradito compito di dare il benvenuto ai nuovi Confratelli nella Confraternita del Bollito Misto”, (segue il nome, il cognome, se del caso la professione, di ciascun aspirante Confratello entrante. Terminato l’elenco, il Gran Cerimoniere, passa l’incarico del prosieguo della cerimonia al Gran Maestro.
Il Gran Maestro, impugna con la mano destra il coltello da cucina della Confraternita, chiede all’aspirante
“Inginocchiatevi e "In rimembranza del giuramento fatto e ricevuto" accollato sulla spalla destra "In rimembranza del vostro lignaggio e dei vostri impegni" accollato sulla spalla sinistra "Siate un buon cavaliere" stretta di mano "Alzati, Confratello Cavaliere" e pronuncia la seguente frase: "Egli si impegna fino a quando sarà Confratello ad osservare lo Statuto ed il regolamento, a partecipare con costanza a tutte le riunioni, perseguendo gli interessi della Confraternita in ogni sua attività. Egli si impegnano altresì a sviluppare in se stesso quelle qualità di lealtà e senso del servizio che sempre devono caratterizzare il Confratello”.
A questo punto ciascun neo nominato Confratello s'accosta nell'ordine in cui è stato chiamato, al tavolo d'onore, ove il Gran Cerimoniere, consegna il mantello (Manto di Gala), la cravatta con stemma, il distintivo e la tessera.


Art. 13

Il Gran Cerimoniere si presenta, porge ai convenuti il saluto a nome del Gran Maestro e del Gran Consiglio e ringrazia i presenti ed illustra brevemente il significato e l'importanza della riunione.
Invita tutti ad alzarsi in piedi e dà lettura delle Finalità della Confraternita. Successivamente fa sedere i convenuti, dà lettura dell’ordine del giorno e passa la parola al Gran Maestro, che dà l’avvio all’oggetto della convocazione e solennizza la serata.
Al termine dei lavori assembleari e ad ogni riunione o conviviale il Gran Segretario darà lettura ai presenti alla fine della seduta, del verbale redatto dal quale risulti lo svolgimento dei lavori e (come indicato nell’articolo 18 dello statuto) il verbale della riunione è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
La seduta si conclude con l’esclamazione del Motto della Confraternita è
"Ad Aprile volano le Aquile".

Art. 14
I Confratelli si incontrano indossando il Mantello (Manto di Gala), giacca o vestito preferibilmente scuri, cravatta della Confraternita con stemma, recando seco la tessera, dandosi del tu e chiamandosi per cognome.
Il Gran Maestro ha particolare Collare e i Dignitari del Gran Consiglio porteranno un segno distintivo. I Manti di Gala dei Confratelli sono blu scuro (blu marina) con Stemma della Confraternita sul fianco sinistro esterno alto.
Il tutto è di rigore negli incontri ufficiali.
Gran Cerimoniere è tenuto a portare il Gonfalone della Confraternita.

Art. 15

La tessera sociale, che sarà convalidata, ogni anno ad Ottobre, dal Gran Maestro e dal Gran Segretario.
Il neofita riceverà la tessera, la carta da lettere, la Cravatta con Stemma e, una volta avvallata la Sua intronizzazione dal Gran Legulejo e versato il dovuto al Gran Tesoriere, viene iscritto nell'Albo della Confraternita, nei termini e nei modi previsti dall’art. 10 dello statuto.

I mantelli e la cravatta ed altri stemmi o distintivi della Confraternita sono da pagare a parte nelle mani del Gran Cerimoniere

La quota annuale, come stabilito dall’art. 11 dello statuto, viene fissata dal Gran Consiglio, all'inizio di ogni anno sociale e versata al Gran Tesoriere dai Confratelli alla prima riunione, se presenti, o per corrispondenza, entro la seconda riunione.


Art. 16

Nella conduzione della serata il Gran Cerimoniere all’inizio dà lettura dell'ordine del giorno, annota le richieste d'intervento e chiama a parlare i richiedenti secondo il loro turno. La funzioni di moderatore è affidata al Gran Segretario, in assenza di quest'ultimo il Gran Maestro può delegare a tale funzione un altro Confratello.


Art. 17

I Confratelli possono dimettersi in qualsiasi momento e senza giustificazione, con una semplice lettera al Consiglio dei Tre, che ne prenderà atto, e dopo il placet del Gran Tesoriere per eventuali pendenze amministrative.


Art. 18
Nei mesi di Aprile o Maggio di ogni Anno Sociale, si tiene un incontro gastronomica aperto a mogli, compagne, fidanzate, figli/e ed amici. Nel rispetto dello statuto.

Art. 19

E' consigliato ai Confratelli di parlare con cautela di Politica o di Religione ed in termini rispettosi delle altrui idee.
Su ciò veglierà il Gran Cerimoniere.

Art. 20

Sono inoltre previste Onorificenze da conferire, solo in casi eccezionali, da parte del "Consiglio dei Tre", con l'approvazione della maggioranza del Gran Consiglio, a Confratello particolarmente distintosi o ad altri Cittadini o Cittadine.


Art. 21

Il fondo comune dell'associazione è costituito dalle quote associative versate dai soci, dalle donazioni, dai proventi di vendite di beni appartenenti all'associazione, dai contributi degli enti pubblici, dai proventi di convenzioni e di attività commerciali marginali e da tutte le eventuali rimanenze di quote raccolte per iniziative specifiche, non a carattere di beneficenza nei confronti di terzi.
Il fondo comune è amministrato dal tesoreria del gran consiglio. L’amministrazione del fondo comune deve essere pubblica tramite i bilanci periodici che la tesoreria compila durante l’anno, i quali vengono messi a disposizione dei confratelli per la loro lettura.


Art. 22

L’emblema della Confraternita, costituito da scritta identificativa costituita dalla denominazione dell’associazione. Il Gran Consiglio si riserva di studiare o stilizzare altri emblemi ed inserirli in stemmi, gagliardetti, scudetti e quant’altro


Art. 23

L'assemblea dei soci può deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, presenti almeno tre quarti dei soci e con votazione all’unanimità.
La proposta di scioglimento dell'associazione dovrà essere comunicata per tempo in assemblea straordinaria riunita con validità, almeno un mese prima dell'assemblea ordinaria.


I beni comuni, sia essi mobili o immobili, e il fondo comune saranno destinati in beneficenza per sostenere altri enti con fini e scopi consoni allo statuto. I destinatari saranno indicati dal gran consiglio e ratificati per voto unanime dall'assemblea della confraternita, con donazione all'atto dello scioglimento.


In caso di scioglimento, eventuali debiti contratti dall'associazione della Confraternita del Bollito Misto nei confronti di terzi dovranno essere risarciti attingendo al fondo comune. Qualora questo non si riveli sufficiente, si procederà alla vendita dei beni comuni. Qualora ciò non fosse ancora sufficiente i soci saranno tenuti a rispondere in solido, ai sensi della legislazione in materia.


Eventuali debiti contratti dall'Associazione nei confronti dei soci, all'atto dello scioglimento dovranno essere condonati dai soci stessi, tramite donazione.
Eventuali crediti nei confronti dell'Associazione, all'atto dello scioglimento, dovranno essere estinti, tramite riscossione, e destinati secondo quanto stabilito per il fondo comune.



Il Gran Legulejo
Confr. Cav. Ferrario







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